Domenica 20 ottobre la Gelmini si è ritrovata per un pellegrinaggio di preghiera e lavoro a Loreto per chiedere a Maria la Sua protezione per il nostro lavoro e per la vita di tutti i soci. Eravamo un centinaio da tante parti d’Italia. La giornata è cominciata con la recita del s.rosario salendo la “scala santa”. Ci siamo incamminati dietro la croce recitando le preghiere che non potevano non tenere conto della situazione di guerra in Israele che, in questo momento, ci impediscono di poterci andare. Nel s.rosario le intenzioni di preghiera erano perché torni la pace in tutti i teatri di guerra e, particolarmente, nella Terrasanta che è ormai anche la nostra terra. Le intenzioni di preghiera erano quelle scritte dal Custode di Terrasanta padre Patton in occasione del giorno di preghiera e digiuno indicato dal card. Pizzaballa per il 7 ottobre scorso. Poi siamo andati tutti in cattedrale ad assistere alla s.messa officiata dal vescovo di Loreto. Era la giornata dedicata alle missioni; non potevamo scegliere una giornata più indicata per il nostro raduno. Alla fine della s.messa siamo andati tutti nella Santa Casa a pregare Maria con le intenzioni che ciascuno di noi portava nel cuore e per quelle che tanti amici ci avevano affidate. Alla s.messa è seguito il pranzo assieme e poi l’assemblea che si è aperta col video-messaggio che ci ha mandato il Patriarca dei latini di Gerusalemme Pizzaballa facendoci un immenso regale. L’assemblea aveva lo scopo di ridirci perché vale la pena stare in una associazione come è la nostra e perché occorre sempre fare memoria di quello che, un giorno, ci ha mosso per aderire alla Gelmini e di quello che possiamo portare a tutti noi e a quelli che incontriamo nel nostro servire. Per aiutarci in questo c’è stata la relazione del presidente alla quale sono seguite tre testimonianze di amici. Le testimonianze volevano evidenziare che le cose che ci stiamo dicendo non sono ragionamenti fatti a tavolino, ma sono esperienze reali che i tre amici ci hanno testimoniato. Poi sono seguiti alcune testimonianze di altri amici. Al termine ci siamo salutati più certi di quello che significa aderire alla Gelmini che interpella il cuore, l’esperienza che si fa, gli amici che si reincontrano o che si incontrano per la prima volta e non solo il lavoro che pur facciamo.