Sostegno a distanza in Palestina con Avsi

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Sostegno a distanza in Palestina con Avsi

Sostegno a distanza in Palestina: la storia di Lourdes
“Sono già passati quattro anni da quando ho conosciuto Lourdes, mi trovavo dalla segretaria della scuola femminile, quando una bambina si presenta alla porta e chiede se qualcuno avesse portato la sua merenda. Purtroppo nessuno aveva portato nulla, e lei era rimasta senza la merendina. Si era seduta da sola in un angolo, così mi avvicino e le chiedo se non ha dei soldini con lei per comprare almeno un panino dal negozietto interno della scuola, ma lei non mi risponde… è troppo chiusa per parlare con persone che non conosce. Torno dalla segretaria, e mi racconta che la mamma è molto malata e il padre lavoricchia come falegname, insomma una situazione molto difficile da affrontare.

Fortunatamente le compagne di classe si sono accorte che Lourdes non stava mangiando nulla, così alcune hanno diviso il loro panino a metà! La generosità delle bambine mi ha particolarmente stupito e così ho deciso di informarmi bene sulla situazione economica della famiglia.

Mamma Sumaya ha affrontato con coraggio una brutta malattia, ma ora deve superare e combattere le conseguenze, la chemioterapia l’ha trasformata, spesso non ha neppure la forza di reggersi in piedi, ma ogni mattina sveglia la sua bimba, le prepara il panino per la scuola e la colazione, ma non appena Lourdes esce di casa, si reca a letto, stanca e priva di forze.

Issa lavora come falegname, ma il lavoro è davvero molto scarso e le giornate le passa spesso ad attendere qualche richiesta da parte di vecchi clienti…. Ci sono giornate in cui non è neppure in grado di acquistare il pane da mettere in tavola, figuriamoci come può acquistare le medicine per Sumaya…

Oramai pieni di debiti, Issa non pagava la scuola e con grandissima difficoltà riusciva a dare qualche soldino alla bambina per potersi comprare “qualcosa di dolce” durante l’intervallo.

Non appena raccolgo tutti i dati che mi servono, invio la scheda all’ufficio AVSI, e dopo poco mi viene confermato l’ingresso di Lourdes nel Sostegno a distanza.

Grazie a chi ha preso in sostegno la piccola Lourdes, tutto il debito contratto con la scuola è stato cancellato, a volte viene offerta la merenda alla bambina, quando ci accorgiamo che non ha nulla da mangiare, e se necessario la scuola le passa anche i libri per poter studiare”

Questa è solo una delle tante storie che Giovanna Specchio, coordinatrice SAD delle scuole francescane di Terra Sancta di Betlemme, può raccontarci.

Storie tutte diverse ma che testimoniano, ognuna, quanta speranza è in grado di portare una semplice decisione: quella di sostenere a distanza.



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