Giubileo della Misericordia: Testimoni di una storia viva -Maria Maddalena – Magdala

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Giubileo della Misericordia: Testimoni di una storia viva -Maria Maddalena – Magdala

"Lei adora Gesù perché sente che in Lui c’è misericordia e non condanna. Sente che Gesù la capisce con amore, lei, che è una peccatrice”.

Queste sono le parole di Papa Francesco il 13 marzo 2015, giorno in cui annuncia “Un anno santo della Misericordia”

Si riferisce a quella “peccatrice anonima” di Luca 7,37, donna che l’esegesi tradizionale spirituale ha identificato in Maria Maddalena…

Una cosa è certa, Maria Maddalena nacque in questo luogo... e sarà la Testimone della Misericordia che conosceremo oggi…

Per dodici volte il Nuovo Testamento cita il nome “Maria Maddalena”; questo nome, Maria, era molto comune a quel tempo, ed era anche il nome della Madre di Gesù. Maria Maddalena o Maria di Magdala, riceve questo nome e cognome, per alcuni soprannome, esattamente per via di questo luogo. Magdala, luogo ove nacque.

Anche se non troviamo nei Vangeli un riferimento diretto a Maria Maddalena come prostituta, è, se non probabile, quanto meno “possibile”, che lei abbia avuto i suoi peccati, numerosi e gravi... peccati che i Vangeli hanno preferito lasciare occulti e nascosti, come quando facciamo una confessione sacramentale a un sacerdote...
Uno dei maggiori riferimenti biblici che abbiamo della sua vita lo troviamo in Luca 8,2 ove è scritto: “...e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni”, questi sette demoni secondo l’interpretazione di San Gregorio Magno, Dottore della Chiesa, sono anche i sette peccati capitali: avarizia, gola, lussuria, invidia, accidia, ira e orgoglio (superbia).

Qui, in questa nuova Chiesa, del progetto Magdala, chiamata “Duc in altum” che significa “remare nel mare”, “avanzare nel mare”, siamo invitati a fare questa esperienza, avanzare nel mare e conoscere quello che probabilmente è il più bel mosaico riferito al momento in cui Gesù espelle i sette demoni da Maria Maddalena. Andiamo a conoscerlo…

Sei demoni rappresentati da sei spiriti negri e un grande serpente, riferimento all’antico serpente del Giardino dell’Eden...
I suoi vestiti, abiti femminili che in altri tempi furono abiti di seduzione, a poco a poco danno spazio a vesti di salvezza, sono un riferimento alla veste nuziale di Matteo 22,11, sono le vesti dell’uomo nuovo della Lettera agli Efesini 4,24 e, nel suo caso, le vesti della “donna nuova”...

Come dice papa Francesco: “Tutto in Lui parla di misericordia. Nulla in Lui è privo di compassione.” (Misericordiae Vultus), e compassione è ciò che Maria Maddalena trovò in ogni gesto del salvatore.

Trova in lui “il volto della misericordia”(Misericordiae Vultus). Il suo sguardo misericordioso era uno sguardo affascinante, uno sguardo diverso. I suoi occhi non erano come quelli degli altri uomini, che vedevano unicamente il suo lato esteriore, Lui vedeva dentro di lei... non era uno sguardo di condanna, e ancora meno seduttore, era lo sguardo di un Amore... un amore che lei non conosceva ancora, e adesso, era innamorata. Non era una passione qualunque, era una passione con la P maiuscola, una passione con la P di purezza e di paradiso.

Purtroppo, sono ancora molti in questo mondo a non conoscere questo tipo di amore e per questo credono che Maria Maddalena abbia avuto un altro tipo di relazione con Gesù. È per questo che la frase biblica “per i puri tutto è puro” (Lettera di San Paolo a Tito 1,15), pensando a queste persone andrebbe così capovolta: “per gli impuri tutto è impuro”.

Maria Maddalena trova anche “la mano della misericordia”, mano che la indicava in modo diverso, non come coloro che la sceglievano per le loro avventure o che la condannavano. In questo caso, la mano, il dito di Cristo, indicava quattro dimensioni dell’amore di Dio.
La prima crea l’amore.
La seconda guarisce l’amore.
La terza libera l’amore.
La quarta chiama l’amore.

È vero che, seguendo il metodo storico critico, non possiamo affermare categoricamente che Maria Maddalena fosse la “peccatrice pubblica, prostituta e adultera di Giovanni 8”, ecc., ma una cosa suscita una particolare curiosità... Uscendo qui dalla cappella di Maria Maddalena, siamo entrati in un luogo chiamato “atrio delle donne”, lì esistono otto pilastri che rappresentano donne bibliche, donne che, come Maria Maddalena, videro le loro vite trasformate da Gesù, donne che fanno e segnano la storia della Chiesa.

La prima immagine è Maria Maddalena stessa, la seconda raffigura Giovanna e Susanna, la terza Maria e Marta, la quarta Salomè, la quinta la suocera di Simon Pietro, la sesta Maria di Cleofa, la settima le altre donne che seguivano Gesù e l’ottavo pilastro è dedicato a tutte le donne, il pilastro delle donne anonime che seguirono e seguono tutt’oggi Gesù, donne che, come Maria Maddalena, videro le loro vite trasformate per opera di Gesù.

Perché nella Palestina del primo secolo, dominata soprattutto dalle pratiche romane, molte donne dell’epoca ricorsero all’infanticidio, che chiamiamo aborto...
Gesù, che ha perdonato tutti i peccatori, aveva perdonato anche le donne anonime che in quel tempo commisero questo peccato, forse anche Maria Maddalena.
Gesù, vivo, continua a voler perdonare tutti gli uomini e le donne che ancora oggi vivono questo stesso dramma globale.

Signore Gesù, in questo anno santo della misericordia, il tuo servo, papa Francesco, ha detto che pensava a tutte le donne che sono ricorse all’aborto, e so Signore che anche tu pensi a loro, anche lui ha detto, Gesù, che conosceva tutti i condizionamenti che le hanno indotte a prendere questa decisione, e io so, Signore, che anche tu li conosci, per questo oggi ti chiedo, allo stesso modo in cui perdonasti le donne anonime del Vangelo, in cui trasformasti, Signore, le loro vite, di trasformare, attraverso la forza della tua misericordia, anche le tante persone che vivono questa stessa situazione, Gesù, il Papa ha detto anche che esistevano cicatrici nel cuore di queste donne, che tu sai, Signore, che queste cicatrici, molte di esse sono ancora aperte. Cicatrici, Signore, che sanguinano, che fanno ancora male, Signore Gesù, possa oggi la forza della tua misericordia guarire questi cuori, queste vite e il tuo perdono possa trasformare le loro vite come quelle di tutte le donne che incontrasti qui in questo luogo. Grazie di cuore, Gesù.

Maria Maddalena ricevette un perdono totale da Gesù. Nell’anno giubilare, in modo particolare, chiamiamo questo tipo di perdono “indulgenza plenaria”. Perché anche voi la riceviate, oltre a un’esperienza con la Misericordia di Dio, al pari di questa è necessario che facciate anche una confessione sacramentale con un sacerdote.

Ricordando che solo in quest’anno giubilare si può cercare “qualunque sacerdote” per ricevere l’assoluzione dal peccato dell’aborto, che di norma è riservata al Vescovo o ai sacerdoti da lui delegati. Quando ci confessiamo, mettiamo il nostro passato nelle mani di Dio e Lui ci apre la porta santa di un nuovo tempo.

“La misericordia sarà sempre più grande di qualsiasi peccato” (Misericordiae Vultus), ha detto Papa Francesco… ed è vero, questa è stata l’esperienza che fece Maria Maddalena, non importava che tipo di peccato fosse il suo, quanto grande fosse, non importava che fosse una prostituta, o un’adultera, o quale che fosse ogni altro suo peccato, ciò che importava era che la Misericordia di Dio avrebbe vinto ogni male....Gesù vuole fare la stessa cosa oggi, vincere il serpente della morte che con questo veleno uccide tutti quelli che gli si avvicinano, questo male che seduce, ipnotizza, umilia e schiavizza…

Questo male fu espulso dalla vita di Maria Maddalena e la Salvezza di Gesù la trasformò in una donna libera, felice e rinnovata... Lui vuole fare la stessa cosa con voi oggi, per questo non abbiate paura, vuole riscrivere la storia della vostra vita come fece con la vita di Maria Maddalena e oggi voi diventerete per noi come lei, Testimoni della Misericordia, Testimoni di una storia viva.



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