24 settembre "Giornata della Gelmini"

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24 settembre "Giornata della Gelmini"

A 12 anni dall'inizio dell'esperienza di lavoro in Terrasanta, sabato 24 settembre si è svolta a Rimini la giornata della "Gelmini".
L'idea di questo incontro non è nata per invogliare nuovi iscritti ma per far conoscere, attraverso il racconto di testimoni significativi, cosa l'Associazione rappresenta per chi in Terrasanta ha avuto modo d'incontrare i volontari e per i volontari stessi. I soci sono arrivati a Rimini numersi da tutte le parti d'Italia in cui l'Associazione è presente: Trentino, Firenze, Brianza, Milano, Varese, Padova, Modena, Ravenna, Macerata, Ferrara oltre, naturalmente, tanti di Rimini e circondario salutati dal presidente e accolti calorosamente.
Dopo un canto struggente di Giuni Russo eseguito dalla Silvia, è seguita dal vivo la testimonianza di Lucio, un volontario che ha raccontato come ha conosciuto l'Associazione e cosa ha voluto dire per lui andare in Terrasanta; di Enrico della Confraternita di Ferrara che ha illustrato l'incontro e l'amicizia nata con persone di Betlemme. Infine Pavel, direttore delle scuole della Fondazione Karis di Rimini che, attraverso l'Associazione, ha incontrato la scuola dei francescani di Haifa; da quell'incontro è iniziato un rapporto di amicizia e di confronto sulle tematiche educative nelle rispettive scuole.
A seguire è stato proiettato un video con interviste a suor Cristiana delle clarisse di Gerusalemme, a padre Alliata archeologo della Custodia, a Doni della segreteria del Custode, a padre Jerome ex priore di Cafarnao e oggi a Cana, a suor Agnese dell'ospedale di Nazareth, a padre Marcelo attuale priore di S.Salvatore e infine a padre Pizzaballa nella veste di Custode.
Nella sua testimonianza Ettore , nostro grande amico e responsabile dell'ufficio tecnico della Custodia a Gerusalemme, ha evidenziato il valore e l'"atipicità" della presenza dell'Associazione nel panorama del volontariato da lui conosciuto: i "gelmini" di fatto non lasciano grandi opere o costruzioni imponenti, ma affrontano con dedizione e gratuità quanto viene loro richiesto anche se si tratta di lavori umili e faticosi. Ettore ha ripercorso il cammino fatto dal primo incontro a Nazareth, fino ad oggi, rimotivando l'importanza del lavoro insieme alle diverse realtà di Terrasanta che l'Associazione ha incontrato nel tempo.
La giornata è proseguita con la cena comunitaria ed è terminata con le musiche e le canzoni di Chiara e dei suoi amici.
L'apprezzamento per il gesto espresso da tanti e la partecipazione numerosa ( erano presenti circa in 500 ), ripaga ampiamente per la fatica sostenuta nel costruire questo momento.



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