In dirittura d’arrivo i lavori di ristrutturazione del Sepolcro di Gesù

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In dirittura d’arrivo i lavori di ristrutturazione del Sepolcro di Gesù

Dopo nove mesi di lavori minuziosi, il restauro del Santo Sepolcro è giunto alle sue battute finali. I ponteggi, che in questo periodo erano montati intorno all’edicola, sono già stati rimossi. Una celebrazione ecumenica prevista per il 22 marzo, suggellerà la fine dei lavori.

Il risultato è frutto della decisione congiunta delle Chiese Greco-Ortodossa, Cattolica e Armena.

ANTONIA MARIOPOULOU
Coordinatrice scientifica dei lavori di restauro
“Quando abbiamo iniziato è stato difficile, ma ora che stiamo finendo si è stabilito un rapporto di fidúcia, non solo tra le tre comunità cristiane, che sin dall’inizio si sono accordate per portare avanti il restauro, ma anche con tutte le autorità israeliane con cui abbiamo dovuto relazionarci”.

Durante le varie tappe del restauro vi sono stati momenti storici. Primo fra tutti l’apertura della tomba di Gesù in ottobre. La prima volta in duecento anni e la terza nella storia.

“Abbiamo visto uno strato marmo e al di sotto un’altra lastra di marmo grigio, ricoperta di materiale terroso. Con il permesso dei tre guardiani delle tre comunità cristiane, abbiamo rimosso questo materiale. Abbiamo solo svelato, senza scoprirla, una roccia scolpita che ci fa capire che qui fu sepolto qualcuno, che qui fu deposto il Corpo di Cristo”.

La coordinatrice scientifica dei lavori spiega che il Santo Sepolcro è un monumento vivo, religioso, nel quale la gente prega incessantemente… Il luogo in cui Gesù fu sepolto è visitato, infatti, ogni anno da milioni di pellegrini. Preservarlo è, dunque, una sfida.

E per gli esperti coinvolti, restaurare un luogo tanto sacro è stato più di un’esperienza professionale.

ANTONIA MARIOPOULOU
Coordinatrice scientifica dei lavori di restauro
“Una grande benedizione, una grande responsabilità e una grande sfida ... cercare il modo di risolvere i problemi, lavorare e vigilare su tutte le persone coinvolte. Abbiamo potuto vedere con il cuore e con la mente un sepolcro pieno di espressività... É qualcosa che abbiamo potuto sentire! Lo abbiamo sentito molto bene quando abbiamo aperto il sepolcro. Noi, i professionisti coinvolti... tutti lo hanno sentito”.



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