I primi passi della sezione storica del Terra Sancta Museum

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I primi passi della sezione storica del Terra Sancta Museum

“Un museo è come uno spettacolo teatrale…”. Esordisce così Béatrix Saule, Direttore generale onorario del Castello di Versailles, mentre cammina scaltra fra i cunicoli sotterranei del convento francescano di San Salvatore, a Gerusalemme.

Qui, dal 13 al 17 settembre si è riunito il nuovo comitato scientifico, da lei diretto e guidato da Fr. Stéphane Milovitch e Fr. Eugenio Alliata con lo scopo di creare la sezione storica del Terra Sancta Museum.

BÉATRIX SAULE
Direttore Generale onorario del Castello di Versailles
“Il livello delle opere, di qualità museale assolutamente internazionale, fa sì che noi non possiamo immaginare di presentarle senza che ci siano degli accertamenti da parte dei più grandi specialisti nei rispettivi campi”.

Si è costituito così un comitato scientifico di specialisti provenienti da sei diversi paesi, per dar vita alla terza tappa del progetto museale nato quattro anni fa. La sezione multimediale è stata inaugurata presso il Convento della Flagellazione a marzo 2016 e quella archeologica è in corso d’opera.

ANDREINA CONTESSA
Direttore Generale del Museo Storico di Miramare a Trieste
“Questo museo è molto molto nuovo e riempie un grosso vuoto: rendere visibile la presenza cristiana in Terra Santa attraverso la sua storia e attraverso dei reperti di arte, cultura e tradizione che vengono dall’Europa e riflettono tutto l’amore che da sempre c’è stato per Gerusalemme”.

P. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Ha un valore di tipo culturale, di evangelizzazione e da ultimo ha un valore didattico perché mi auguro che nel momento che apriremo il museo di terra santa sia frequentato dalle classi delle varie scuole”.

P. STÉPHANE MILOVITCH, ofm
Direttore dei beni culturali della Custodia di Terra Santa
“In un primo momento avremo questi spazi molto grandi dove verranno esposte le opere più belle e significative. Poi c’è una piccola parte del locale rappresentata dal convento del 1500-1600 e in questi piccoli ambienti noi cercheremo di allestire tutto quello che è legato alla presenza dei francescani a Gerusalemme”.

Molte delle opere donate alla Custodia, negli 800 anni di presenza in Terra Santa, saranno esposte per la prima volta nella storia.
Nelle intense giornate di lavoro il comitato ha messo a tema lo scopo del museo e la sua ambizione, ma anche il progetto architettonico, il percorso espositivo e il pubblico cui rivolgersi.

BARBARA JATTA
Direttore dei Musei Vaticani
“I musei vaticani sono musei che ricevono tanti pellegrini, ma anche dei visitatori comuni e questa credo sia la stessa realtà che avviene qui nella città vecchia di Gerusalemme dove effettivamente si hanno tanti pellegrini, ma anche visitatori generali ed è soprattutto a quelli che bisogna rivolgersi”.

GAEL DE GUICHEN
Consulente per la Direzione generale del ICCROM
“Le collezioni che ho visto qui non solo mi trasmettono un messaggio incredibile, ma in più sono in condizioni perfette. Dunque prenderemo tutte le misure per dare ai visitatori del museo lo stesso piacere che ho avuto io questi due giorni quando ho visto



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