A lezione di restauro a Betania

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A lezione di restauro a Betania

Nell’area di scavo della Tomba di Lazzaro, a Betania, a pochi chilometri da Gerusalemme, ma aldilà del muro, per giorni operai e restauratori hanno studiato e trattato il sito. Tra questi c’è Ahmad.

AHMAD FAROUN
Restauratore - Betania
“Sono restauratore del sito. Stiamo restaurando l’ala antica del convento e ora stiamo partecipando a dei corsi con alcuni docenti italiani, arrivati per insegnarci come trattare prevalentemente il legno e la pietra. Stiamo diventando esperti, soprattutto per quanto riguarda il restauro di opere antiche”.

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L’iniziativa, finanziata dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, fa parte di un programma più vasto, che da anni ATS Pro Terra Sancta porta avanti a Betania con il Mosaic Center di Gerico. Lo scopo è riqualificare l’area archeologica e ridare slancio turistico alla città, attualmente in grosse difficoltà economiche.

ENRICO BARILLI
ATS Associazione Pro Terra Sancta
“Il progetto nasce in collaborazione con l’Università Venaria Reale di Torino e con il comune di Torino, finanziato dal PMSP, Progetto di Supporto alle Municipalità Palestinesi. Prevede l’invio di esperti che saranno in grado, alla fine del progetto, di garantire una formazione reale e pratica su diversi aspetti del restauro agli operai che lavorano abitualmente nel cantiere.”

PAOLA BUSCAGLIA
Restauratore e docente per il legno – Venaria Reale Centro Conservazione e Restauro
“Il nostro contributo di Venaria è finalizzato alla formazione dei ragazzi che lavorano in questo cantiere dal punto di vista della conservazione e del restauro a 360 gradi, quindi dal punto di vista della diagnostica, della comprensione dei meccanismi di degrado, materiale per materiale e dell’approccio dei processi conoscitivi preliminari all’intervento di restauro”.

Il modulo della professoressa Buscaglia è focalizzato sulla pressa olearia in legno, attualmente in condizioni critiche per colpa di attacchi di insetti e funghi. La speranza è eliminare le puntellature e renderla auto-sostenibile.

Nel corso dei mesi si susseguiranno sette moduli: dal lavoro sulla pietra, il legno e le opere murarie, fino allo studio scientifico degli microorganismi e animali infettanti e delle condizioni chimiche e geologiche dei materiali. Un’integrazione di teoria e pratica, cui seguono l’analisi dei campioni in Italia e la definizione di un protocollo d’intervento.




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