L’appello alla Colletta pro Terra Sancta del Venerdì Santo

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L’appello alla Colletta pro Terra Sancta del Venerdì Santo

Come ogni anno il prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il card. Leonardo Sandri, ha inviato ai vescovi di tutto il mondo un appello per la “Colletta pro Terra Sancta” del Venerdì Santo.
Edificare la Chiesa di Terra Santa, nei suoi edifici di culto e nelle sue pietre vive è una responsabilità di tutte le Chiese particolari della cristianità.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Il primo a proporre una colletta, non tanto per il Venerdì Santo, ma per la Chiesa di Gerusalemme, è stato San Paolo che, quasi 2000 anni fa, ha voluto in questo modo esprimere il legame che c’è tra la Chiesa di Gerusalemme e le Chiese sparse in tutto il mondo.”

S.Em. Card. LEONARDO SANDRI
Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali
“È importantissimo sostenere i luoghi di Gesù, perché questa è un’aspirazione profonda dell’animo di ogni cristiano. Avvicinandoci a quei luoghi ascoltiamo la sua voce con l’eco della realtà geografica che Gesù ha vissuto, ma poi è importante sostenere l’opera della Terra Santa perché Terra Santa non sono solo pietre antiche del museo, ma sono le pietre vive delle nostre comunità.”

Fr. RAMZI SIDAWI, ofm
Economo della Custodia di Terra Santa
“La nostra sfida più grande è innanzitutto il mantenimento dei santuari. Alcuni necessitano interventi di manutenzione straordinaria e questo ci chiede tanto sforzo, tanta energia e tante risorse”.

Nella sua lettera il cardinale ricorda con speciale attenzione due basiliche: quella della Natività e quella del Santo Sepolcro. Entrambe sono state oggetto di restauro, grazie alla collaborazione e generosità di tantissime persone. Ma le urgenze non finiscono qui.

Fr. RAMZI SIDAWI, ofm
Economo della Custodia di Terra Santa
“La seconda è sempre quella viva delle pietre vive della Terra Santa, delle nostre parrocchie e delle scuole. Scuole e parrocchie hanno sempre molte necessità che richiedono molte risorse da parte nostra”.

E ancora: accoglienza ai pellegrini, istituti di studio e ricerca e numerose opere in sostegno ai poveri. Varie risposte allo speciale contesto multi-religioso, politico e socio-culturale in cui è chiamata a vivere la comunità cattolica di Terra Santa, con i suoi diversi volti, organismi e famiglie religiose.

Uno strumento prezioso per conoscerla e sostenerla e al tempo stesso per approfondire la propria fede, è il pellegrinaggio in Terra Santa.

Un ricordo particolare - si legge nella lettera - va alla piccola comunità cristiana del Medio Oriente che continua a sostenere la fede tra gli sfollati in Iraq e Siria, o tra i rifugiati in Giordania e Libano. I volti di queste persone ci interrogano sul senso di essere cristiani, le loro vite provate ci ispirano.

Fr. RAMZI SIDAWI, ofm
Economo della Custodia di Terra Santa
“La Custodia ha deciso di rimanere in Medio Oriente e in Siria e i frati hanno voluto rimanere accanto alla gente, questa è la nostra missione: non potevamo lasciare la nostra gente, i nostri parrocchiani in Siria da soli”.

S.Em. Card. LEONARDO SANDRI
Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali
“Adesso noi vediamo tutto questo. Soffriamo nel vederlo… però dobbiamo dire: ‘Posso fare qualche cosa?’. Ecco quindi che la tua partecipazione alla Colletta arriverà così anche ai nostri fratelli”.

Fr. RAMZI SIDAWI, ofm
Economo della Custodia di Terra Santa
“Il mio invito a tutte le persone è solidarietà tra tutti i cristiani del mondo, in questo momento dove veramente abbiamo bisogno di sostenere la presenza cristiana in Medio Oriente”.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“San Paolo, quando ha proposto questa prima colletta, ha usato una frase molto bella. Ha detto: ‘Il Signore ama chi dona con gioia. Allora date secondo la misura, la convinzione e la larghezza del vostro cuore’. Poi questo gesto di condivisione oggi è essenziale per aiutare la Chiesa che vive in Terra Santa a vivere e anche a portare avanti la propria missione pastorale e sociale.”



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