Atti di solidarietà a fronte della situazione sanitaria in Palestina

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Atti di solidarietà a fronte della situazione sanitaria in Palestina

In Palestina la situazione sanitaria è critica. Oltre alle questioni comuni a ogni paese in ambito sanitario, qui c’è l’aggravante della complessa situazione politica, della mancanza di acqua, delle restrizioni alla libertà di movimento fino alla perdita della speranza. DR EDMUND SHEHADEH Direttore Betlehem Arab Society for Rehabilitation “Durante l’occupazione il settore sanitario è molto decaduto e quando l’ Autorità palestinese e il governo hanno assunto direttamente la gestione degli ospedali, questi ultimi versavano già in una situazione molto difficile. L’autorità palestinese ha iniziato a dare un nuovo sviluppo al settore sanitario, ma sono ancora molte le cose che mancano: strutture, formazione per i medici e specialisti con un certo grado di esperienza.
Quando qualcuno ha bisogno di uno specialista, deve andare in Giordania o in Israele”.
Sanità pubblica fragile e costi di accesso elevati agli ospedali privati. In controtendenza rispetto a questa difficile realtà, iniziative concrete come quella promossa dall’ Associazione Pro Terra Sancta di Betlemme, fanno la differenza.
VINCENZO BELLOMO ATS – Associazione Pro Terra Sancta “Da oltre 10 anni, come ATS Pro Terra Sancta, siamo impegnati nel dare risposte concrete a queste persone che hanno bisogno di poter contare su un servizio di emergenza, di cure mediche, di avere risposte. Sono piccoli segni, che cerchiamo di dare nel momento di bisogno.”. L’istituzione fa da ponte tra chi ha bisogno e chi può aiutare.
VINCENZO BELLOMO ATS – Associazione Pro Terra Sancta “Qualche anno fa è nata una rete di organizzazioni cristiane locali per dare risposte concrete alle emergenze. Cosa significa? Chi ha bisogno si rivolge a noi, viene nei nostri uffici, incontra un assistente sociale, noi studiamo il caso e contattiamo la struttura ospedaliera”. L’iniziativa è finanziata tramite donazioni di parrocchie, famiglie e persone solidali con la causa. Solo nel 2018, l’Associazione Pro Terra Sancta ha ricevuto più di 480 richieste di aiuto per l’inoltro di analisi cliniche, cure e trattamenti medici, 320 delle quali hanno avuto una risposta concreta.
NAILA NASSER Assistente Sociale “Abbiamo avuto, ad esempio, il caso di una persona di 60 anni, che aveva necessità di sottoporsi a un esame in Israele, presso l’ospedale Hadassah e il costo di questo esame era di 40.000 shekels, somma che non siamo stati in grado di coprire per intero. E’ vero che offriamo aiuto, ma la gente continua a soffrire la mancanza di copertura integrale per le somme dall’ importo alto”. La Signora Ne`meh si trova nel Centro per anziani di Sant’Antonio a Betlemme. Non ha parenti e neppure risorse economiche... l’aiuto che ha ricevuto è stato fondamentale.
NE’MEH ALJMAL Paziente “Ho fatto un intervento al cuore e inizialmente ho ricevuto aiuto dall’assicurazione sanitaria, ma a un certo punto hanno smesso di darmi le medicine, così ho dovuto cercare aiuto altrove”. L’Arabic Society è uno degli ospedali dove l’Associazione Pro Terra Sancta manda i pazienti.
Dr. EDMUND SHEHADEH Direttore Betlehem Arab Society for Rehabilitation “Non abbiamo mai rifiutato un paziente indigente. Va al Dipartimento sociale, dove viene fatta una valutazione del suo caso, prendiamo contatto con altre ONG palestinesi che possono dare una mano e insieme aiutiamo il paziente. Qualche volta non riusciamo a mettere insieme i fondi necessari, ma anche così andiamo avanti. I dipendenti dell’ospedale e i medici che lavorano a percentuale in questo caso non la ricevono. Siamo una squadra e abbiamo lo stesso obiettivo: la Salute è un diritto umano basilare per chiunque, è la base della democrazia”.
YAZAN ZEIT Dipartimento raccolta fondi Betlehem Arab Society for Rehabilitation “Qualche tempo fa abbiamo avuto una settimana intensa. Abbiamo scelto sette persone da sottoporre a interventi chirurghici e cardiologici importanti, che non hanno dovuto pagare nulla, perché gli interventi sono stati pagati dall’ospedale e da tanti medici volontari venuti dalla Gran Bretagna e altri paesi”. Esempi di unità e solidarietà in una terra in cui c’è così tanta divisione... Casi concreti in cui è possibile affermare che: “Ogni paziente è, prima di tutto, un essere umano



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