Testimonianza di Grazia Chichi sul Terra Sancta Organ Festival

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Testimonianza di Grazia Chichi sul Terra Sancta Organ Festival

Riportiamo la testimonianza di Grazia che, assieme a Pietro Paolo, seguono da qualche anno il Terra Sancta Organ Festival.
Sembra un paradosso ma cio che tocco in Terrasanta è una pace, la caratteristica o meglio il dono che contraddistingue maggiormente i frati minori con i quali siamo a stretto contatto Pietro Paolo ed io per la tipologia di attività ultimamente svolta collaborando allarealizzazione del TSOF.
ll Terra Santa Organ Festival e'annualmente svolto in tutti i Paesi del Medio Oriente dove e'presente la Custodia. llfrate "ideatore" è fra Riccardo che il più delle volte non può garantire la sua presenza in Holy Land, perche'viaggiando per il Medio Oriente risiede fuori lsraele, attualmente e'in Libano, ed e' impegnato, oltre al servizio in Convento,all'organizzazione del Festival di tutto il Medio Oriente ( Giordania, Siria, Rodi, Libano,Cipro) quindi il referente qui a Gerusalemme è Padre Gianfranco mentre la direzione artistica e'affidata ad Eugenio Fagiani, un organista professionista di La Verna.
ll Festivale itinerante: il martedi a Jaffa nella Chiesa di San Pietro, il mercoledì a
Nazareth alla Basilica dell'Annunciazione, il giovedi a Gerusalemme presso la Chiesa di San Salvatore e il venerdi a Betlemme nella Basilica di Santa Caterina, per poi riprendere le settimane a seguire per tre o quattro settimane. Ogni organista fa quindi 4 concelli nella settimana.
A noi Gelmini erano state richieste inizialmente semplici mansioni e pian piano ci siamo ritrovati a fare gli assistenti in toto e fra Riccardo sostiene che senza I'aiuto di Dio e... il nostro, il Festival quest'anno non poteva aver luogo....Ci occupiamo di pubblicità, transfer e ospitalità degli organisti, segreteria, amministrazione, relazioni, registrazione audio e video durante il concerto, raccolta offerte, benvenuto al pubblico, vendita cd, acquisti,
prenotazioni, insomma dall'acquisto di una cartuccia per stampante al rifornimento per I'auto dalla telefonata al Padre Guardiano per un permesso ad una prenotazione di un taxi.
Ogni giorno si convive con più di un imprevisto e quest'anno in particolare si era già in tensione per una bella novità: improvvisazione musicale del concertista con la visione simultanea del primo film muto sulla storia di San Francesco, un'occasione per celebrare. gli 800 anni dall'incontro di San Francesco con il Sultano.
Arrivati a Gerusalemme alle 5 del mattino felicissimi di iniziare di domenica con Messa e inaspettato ingresso al Santo Sepolcro, poi incontro con il primo gruppo dei Gelmini ai quali ci siamo uniti in seguito compatibilmente ai nostri e i loro impegni e orari di lavoro certi che lo sguardo a cui si tende e'il medesimo. Tutto sembrava perfetto!!! Poi il lavoro stringe itempi pressano, il pensiero di casa, gli imprevisti sempre dietro I'angolo che ti impongono un cambio di rotta come I'improvvisa malattia di Fagiani, senza direttore artistico e senza organista che improvvisava, il peso di alcune responsabilità in più per noi alle quali non si e'mai preparati....... ln quei momenti riaffiorano 1000 domande tra le quali
quella di sempre, ma io cosa sono venuto a fare? E tutte ti riportano all'inizio, al primo incontro, alle prime facce e a ritroso da li rivedo il volto dei miei fratelli in Cristo e non......
-Lina di Betlemme, la quale ci invita a pranzo per festeggiare noi e il suo terzogenito che si affaccia ai suoi sedici anni e alla quale chiedo con libertà e sfacciataggine di aggiungere un posto a tavola per Rita, giovane universitaria arrivata da poco da Rimini alla quale ho ceduto malvolentieri un letto nella mia camera, con la quale è scaturita poi una bella amicizia (il buon Dio non mi ha voluta lasciar sola neppure di notte). Padre Alberto, rettore del Magnificat e del Terra Santa College dal quale c'è da imparare riguardo il dialogo interreligioso.
-Suor Laura del Maria Bambina con la quale non si può che accontentarla nelle sue umili e
dolci richieste come innaffiare fiori o sgombrare "l'ingombro" dei Gelmini per preparare la Festa di Santa Elisabetta, la loro festa.
-l giovani che lavorano al Christian Media Center come Daniele che ci chiede di
trascorrere la domenica con noi e l'organista. Camilla di ATS la quale ci rincorre
telefonicamente per un'intervista. Alcuni insegnanti del Terra Santa College con i quali abbiamo pranzato invitati da Padre Gianfranco.
-Rania, impiegata del CASA NOVA la quale appena la si incontra racconta di se e della sua vita.
-Suor Lucia del Baby Caritas Hospital la quale casualmente la si incontra almeno tre volte in luoghi imprevisti ogni volta che siamo a Gerusalemme.
-ll portinaio di Santa Caterina a Betlemme ...non finisce mai di metterci in guardia dai musulmani.
-Le nostre care Clarisse di Gerusalemme e Nazareth alle quali desideriamo far visita almeno una volta prima di partire
-Roxana donna palestinese di ATS che ci aiuta con le pratiche noleggio auto
-Gli ebrei che numerosi arrivano fedeli e appassionati ai nostri concerti con trepida attesa
si accostano alle nostre Chiese, con alcuni di loro è cominciato un dialogo un confronto.
ll nostro collaboratore amico ebreo, è Rocco, lavora al Magnificat ci riempie di domande, è curioso e quando ci vede operosi ci osserva incredulo...non capisce cosa ci muove, così ci scruta e noi gli portiamo ogni anno del caffè o del parmigiano in segno di amicizia
E i tanti frati dei conventi che incontriamo dai quali si cerca di imparare la PACE, traspare dai loro occhi, dalle gesta dalle parole nonostante il limite umano che anche loro si portano addosso.
L'ultimo pomeriggio ho desiderato trascorrerlo al Getsemani Padre Diego mi ha ospitata al Romitaggio, sono rimasta a domandare al buon Dio tutto ciò che quel mese in Terra Santa mi aveva destato
Grata per tutto GRAZIA



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