Camporeggiano: testimonianza della nostra amica Rita

News

Camporeggiano: testimonianza della nostra amica Rita

Come sapete mi sono iscritta alla Gelmini su invito di mio marito Davide. Dopo una serie di prove impegnative mi sono abituata a seguire quello che il signore fa accadere. Era accaduto che vedevo mio marito cambiato e ho pensato che il lavoro con la Gelmini potesse essere una cosa bella da poter condividere. Abbiamo lavorato presso il convento delle suore di Betlemme di Camporeggiano vicino Gubbio. Sono stata destinata al lavoro del biscottificio con Lucia e Raffaella. Ci ha accolto Corinna una donna di origine rumena molto seria e dedita al suo lavoro. All’ inizio pareva molto diffidente sulla nostra effettiva capacità di aiutarla. Io sorridevo dentro di me perché avendo una nuora di origine rumena a cui sono affezionatissima riuscivo a percepire quello che Corina pensava e soprattutto che dietro una corazza c’era un cuore grande. Col passare dei giorni è sempre stata severa ed esigente ma ci ha dato sempre maggiori responsabilità segno di una stima crescente. Si è molto arrabbiata con suor Antonella ( la suora che fa da punto di riferimento al biscottificio) quando ha saputo che le suore erano venute a trovarci a casa e lei non è stata avvertita. Era invidiosa ma non in senso cattivo. L’ultimo giorno di lavoro siamo arrivate in ritardo e lei era di nuovo molto seria e ci aveva preparato una montagna di lavoro. Per un pò abbiamo lavorato zitte zitte come bambine in castigo.. Poi ho preso coraggio e ho iniziato a chiederle di lei se era cattolica o ortodossa. Non l’avessi mai fatto! E’ nata una discussione accesa (a dire la verità era lei che discuteva e ce l’aveva con il fatto che i preti cattolici non si sposano e per lei è un male). A un certo punto le ho detto : scusa, ma ti ho chiesto questa cosa non per volere avere ragione con te, ma per conoscerti. A quel punto è cambiato tutto. E’ sparita in cucina ed è tornata con la merenda per tutte a base di una crema di melanzane fatta da lei con ricetta rumena. Consentendoci una pausa dal lavoro cosa non scontata per lei.
Per il fatto di essere al biscottificio noi abbiamo conosciuto le suore solo negli incontri serali che sono stati tre. Il primo, nel quale ognuna delle presenti ha raccontato come è stata " conquistata" da Gesù, è stato per me un aiuto grandissimo. Uno squarcio sulla bellezza che il mio cuore desidera.
Un’altra cosa importante per me e stata il canto. Ascoltare le suore cantare e cantare per le suore. Si creavano silenzi pieni di una Presenza. All’ ultimo canto ( uno loro ed uno noi) che abbiamo fatto alla messa della domenica è scaturito un applauso a noi e noi a loro e ritengo che applaudissimo alla Presenza che ci unisce dal profondo pur nella grande diversità che rimane fra noi e ci chiede un lavoro continuo.
Un ultima parola sulla godibilità della compagnia ( sempre nella diversità e a volte nella fatica) mi sono goduta le cene e i dopocena a volte anche accesi di discussioni dove venivano fuori le vite dei più grandi fra noi ( non c’ è una graduatoria)
Custodisco tutto quel che ho ricevuto come un bene per me.



Altre news


Pagina:  1  2  3