2019

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2° viaggio primaverile 22/5/19 - 05/06/19

All’aeroporto ci vengono incontro contenti Ettore e Mattia che ci accompagnano subito direttamente a Betlemme.
Qui, già la sera stessa, durante le presentazioni dei nuovi (che in questo turno sono ben cinque: Gilberto, Giusy, Paolo, Roberto Tiziana,), Gilberto, con chiarezza, ci comunica che è venuto per “il bisogno di incontrare Gesù fisicamente”.
Ebbene ci impegniamo tutti a pregare per tenere desta questa domanda e ad essere attenti ad ogni piccolo segno che ce Lo mostri presente nella realtà, nelle persone che incontreremo, nei luoghi e in noi stessi e a testimoniarcene l’esperienza. È una dimensione che spazza via false preoccupazioni, attese fuorvianti e perfino la distrazione.
Da quel momento ogni attività, lavoro o compito diventa più leggero ed interessante.
Facciamo i lavori di pulizia un po’ “disperati” per la situazione di cantiere aperto nel futuro Centro culturale, ma meticolosi (per quanto possibile): ascoltiamo la bellissima comunicazione di Vincenzo che l’immobile è stato definitivamente acquistato da ATS e deve essere reso presentabile per visite prima della ristrutturazione. Sarà, quindi il nostro principale lavoro per i giorni di Betlemme, insieme a pulizie, cuciture, lavaggi tende, riordino magazzino all’Antoniano: suor Caterina è una figura di carità costante!!! Le SS. Messe delle 6.00 nella Grotta sono un incanto. Sabato pomeriggio andiamo ad Ein Karem.
Da domenica siamo a Gerusalemme per la S. Messa di consacrazione di diciannove suorine “giovani, giovani” e raggianti che si consacrano Suore francescane della carità secondo S. Elisabetta d’Ungheria nelle mani del custode Padre Patton: che evento! Non ci siamo accorti del passare di due ore e mezzo di liturgia, tanto è stato bello! Ricevimento con pranzo completo nel salone della Custodia circondati dai pannelli della bellissima mostra sugli affreschi di Giotto nella Basilica di S. Francesco di Assisi (la mostra continua a girare….).
Già al pomeriggio il caro padre Alliata ci invita alla Flagellazione per presentarci il nuovo Museo: è un “fratello grande” che si prende cura di noi piccoli, ma contenti di conoscere, di imparare, di incontrare e di ringraziare.
Nel frattempo Tiziana, qui per la prima volta, ci comunica che gli amici di Milano, che lei informa sui nostri passi, si mostrano invidiosi di questa esperienza di “lavoro gioioso” a cui risponde costantemente “venite a vedere”: mi sembra di avere già sentito questa frase….!
Durante due serate libere, ascoltiamo due bellissime ed interessanti testimonianze di Gilberto e di Roberto, diverse tra loro, ma che ci fanno “sognare”. Il primo con il racconto di una traversata in mare su una “barca a vela” in cui ha visto il riflesso sull’acqua della via Lattea (ricordate il don Gius.?) e il secondo parla di lavori per realizzare il lancio di satelliti. In tutti e due i casi c’entrano…. le stelle: per questo e per la loro abilità oratoria sono stati affascinanti.
Lunedì mattina presto (alle 6.00) grandissimo evento; partecipiamo ad una S. Messa nell’Edicola del Santo Sepolcro celebrata da frate Zaccheo, al posto di padre Giuseppe che è in Italia: è un evento felice perché , come ben sapete ormai la S. Messa nella Tomba di Gesù è un evento raro e da prenotare con molto anticipo, se c’è posto.
Segue un primo giorno dalle Clarisse. Qui i compiti sono sempre piuttosto uguali: tagliare l’erba che ormai è già fieno anche sullo stelo e ridurre i rami troppo lussureggianti di molti alberi, pulizia e sblocco di computer. Nonostante il caldo allucinante a causa del sole, è sempre un luogo di accoglienza e di pace che ci rende lieti di venire: così incontriamo le nostre care sorelle e amiche Cristiana, Alba Chiara, Joshua, Maria Letizia, sempre sorridenti e festose. Insieme ad Enrico, il fidato giardiniere, facciamo qualche acquisto per il giardino e a suor Joshua verdura e frutta per tutto il convento.
Una commissione a Gerico permette a me a Maurizio di vedere, dalla vecchia strada, il deserto di Giuda nella sua selvaggia e fantastica bellezza, a partire dal Monastero di San Giorgio fino ai confini dove riesce a giungere lo sguardo.



2 viaggio primavera 2019

1° viaggio primaverile 7/5/19 - 21/5/19

S.E. Pizzaballa

l primo gruppo è composto da 8 soci dei quali 3 alla loro prima esperienza.

Si ricomincia. Questo è il primo turno del 2019 e non nascondo che vivo la stessa tensione come se fosse la prima volta, sia perché su un gruppo di 8 che siamo ci sono 3 che vengono con noi per la prima volta, sia perché ultimamente stiamo vivendo alcuni mutamenti che non ti fanno dare per scontato nulla. Possiamo dire che questa prima parte del viaggio è stato caratterizzato dall'imprevisto. Avevamo deciso di provare il treno per il trasferimento dall’aeroporto a Gerusalemme ma, Ettore ci è venuto a prendere al Ben Gurion. In 3 abbiamo fatto questa esperienza del treno (senza bagagli, caricati sul pulmino) e devo riconoscere che è fattibilissimo. Forse sul tram con le valigie sarà un po' più ingombrante ma ugualmente valida.
L'accoglienza a Maria Bambina e dei Frati, man mano che si incontravano, era quella che solitamente si può fare a un familiare che torna dopo un viaggio e che ti fa dire: si, siamo tornati a casa, e questa è stata la stessa impressione che hanno notato anche i nostri nuovi amici Daniela (moglie di Marco di Trento), Iris di Riccione e Rolando di Ancona. Il clima tra noi è molto buono e da subito si sono instaurati ottimi rapporti di familiarità. Come sempre i programmi della sera non coincidono con quelli della mattina; allora la necessità di flessibilità e agilità nel cambio di programma e riadattarsi alle sempre nuove esigenze, richiedono anche a noi di prestare molta attenzione ad ogni cosa e questo si ripropone anche nei rapporti tra noi, per le nostre differenze e particolarità. Il punto di unità in tutto questo è la tensione all' Unico scopo del nostro essere quì e che si registra anche nel senso dei tantissimi pellegrini che qui convergono da tutte le parti del mondo per ricercare le tracce del passaggio di Gesù. Tutto è differente da come ciascuno di noi lo vorrebbe, ma è proprio questo il senso del Mistero. Tutti qui radunati, poi chi opera in ciascuno è Lui, Gesù Cristo, Dio fatto uomo, il Mistero. Questo è ciò che chi ha aiutato a capire don Bonaventura, anche lui incontrato per caso al S. Sepolcro. Di lavori ne stiamo facendo diversi: montaggio della mostra di Giotto (Assisi) in curia a S. Salvatore, pulizie di candelabri e un paliotto per la celebrazione di ordinazione di 10 diaconi (domenica con SE Mons. Pizzaballa), imbiancatura delle scale e stanze a Maria Bambina, pulizie ai Beni Culturali ecc. A Betlemme ci ha fatto da guida Francis, il responsabile della scuola TS College conosciuto per il progetto Special Italy. Poi a Gerico abbiamo ritrovato fra Andrius (x 16 anni è stato al S. Sepolcro) che tutti noi abbiamo conosciuto e ci ha detto di tornare a trovarlo. Lo consigliamo a tutti i turni che possono. La settimana si è conclusa con una cena col Padre Custode e fra David intrattenutisi con noi per 2 ore e mezza discorrendo di tante cose e mangiando tagliatelle piada e prosciutto. Nella chiacchierata tra noi si è respirato l'aria della Presenza di Lui tra noi, il riconoscerLo nella misteriosita delle nostre facce è il grande dono che ci viene fatto ogni giorno. Unica "lacuna" la cuoca Ione: ci sta coccolando facendoci leccornie che mettono a rischio la nostra dieta.

Se la prima parte del viaggio è stata caratterizzata dalla parola
imprevisto, la seconda parte possiamo evidenziarla con le parole
incontro, stupore, desiderio.
Una ricchezza infinita che ha riempito ogni giornata ed ogni rapporto
sia tra noi sia con le persone incontrate e le cose fatte.
Per questo non mi dilungo io a scrivere ma allego quanto i tre nuovi
“Gelmini” che erano con noi hanno voluto proporci con le loro impressioni
al termine del viaggio. Una condivisione di vita che ha permesso a tutti
di riconoscere il volto di Cristo morto e risorto nei nostri volti ed in
quelli che abbiamo incontrato, accolto o anche solo sfiorato.
Grazie alla attenzione e alla libertà con tutti sono stati davanti ad
ogni giornata, senza riserve, con totale disponibilità. Con questa
disponibilità il Signore opera cambiandoci il cuore rendendo possibile
il fare quella esperienza dell'amore di Cristo che cambiando noi cambia
il mondo.

Daniela
Due righe con le mie impressioni "a caldo".
Qui tutto ciò che sembra normale è straordinario. La bellezza si respira a ogni passo, a ogni saluto, a ogni sorriso. Si tocca con mano quando si lavora, quando si prega, nei momenti conviviali. Molto significativi gli incontri con le persone del posto, le amiche di Betlemme e la famiglia di Abib. Straordinaria la sorridente serenità delle suore e dei frati, la disponibilità di esponenti di rilievo. Scoprire i luoghi santi sotto la guida di Ettore è stata veramente una Grazia.
Per tutta quest'esperienza ringrazio il Signore di avermi fatto conoscere " i Gelmini".


Iris
"Sono a casa" Si me lo devo ripetere, perché faccio fatica a riabituarmi alla solita routine di vita giornaliera...Siamo a casa, ma al ricordo del vissuto in Terra Santa in particolar modo a Gerusalemme anche li mi sentivo a casa. Forse perché l'ambiente creatosi con il gruppo dei nuovi amici ci ha fraternizzato e unito proprio come una famiglia. Mi sentivo accolta dall'amore di ognuno...ed anche dai fratelli religiosi che abbiamo avuto modo di conoscere...persone stupende, dove la bellezza del Divino traspariva dai loro volti e sorrisi.. ed ancora di più dall'atmosfera di quel luogo Santo, Gerusalemme...dava l'impressione di respirare e sentire la presenza e la compagnia di Gesù. Al Santo Sepolcro poi ogni preghiera era in armonia con la nostra preghiera e l'ascolto donava infinita gioia. Ringrazio Dio, per aver avuto e potuto contribuire a questo inno di canto d'amore per la vita!


Rolando
I giorni trascorsi in Terrasanta sono stati per me una grande occasione di vivere la realtà in modo diverso. Ero partito con la presunzione di fare chi sa che cosa, mi sono trovato invece a condividere parte di una storia, di una amicizia resa evidente dal modo in cui le persone ci salutavano, come si saluta un amico, no, un compagno di cammino al destino. La compagnia tra di noi, anche se alcune viste per la prima volta, è stata come se ci conoscessimo da sempre, una sintonia dettata da un guardare lo stesso punto di riferimento, come parte di una fraternità. I luoghi che abbiamo visitato, alcuni li avevo già visti nei miei precedenti pellegrinaggi, ma il modo di spiegarli li ha resi come nuovi. Gabriele ci ha aiutato a superare la difficoltà dell'impressione del luogo, spingendoci a guardarli nella storicità dell'epoca. Ettore presentando i luoghi e legandoli di volta in volta ai vangeli, riusciva a stupirmi al punto che passi dei vangeli tante volte ascoltati, erano come nuovi.
Le persone incontrate, testimoni di una vita vissuta per la chiesa, con la certezza di Gesù Dio fatto uomo. A partire da padre Bonaventura, padre Alliata, il Custode Patton, S. E. Mons. Pizzaballa, i volontari che lavorano a Gerusalemme con cui abbiamo condiviso la cena.
Anche gli incontri con le persone del luogo sono stati significativi, la difficoltà della lingua veniva superata dalla traduzione di Ettore o Sara, ma erano il clima, i sorrisi delle persone, i loro sguardi, le attenzioni che mi facevano sentire accolto come un amico atteso e non come uno sconosciuto.
Particolare stupore hanno destato le suore che si prendono cura di Maria Bambina (il luogo dove abitavamo), i loro sorrisi, il loro cantare, persone felici, come è stato stupefacente il nostro pranzo con i frati, e il dopo pranzo dove la nostra Ione si è messa a giocare a carte con loro.
I lavori fatti sono stati all’insegna dell'imprevisto, quello che veniva programmato la sera era cambiato da una telefonata il mattino successivo; ma questo non ha mai generato critiche o contrarietà, bensì una grande disponibilità da parte di tutti.
Abbiamo avuto quasi ogni giorno ospiti alla nostra tavola, anche questo è stato significativo come segno di ospitalità e occasione di incontro, un grazie particolare alle nostre Ione Daniela e Iris , che hanno avuto un gran bel lavoro da fare.
Ogni lavoro fatto è stato importante e il sorriso dei bambini dell'asilo, la limonata delle suore, il grazie dei frati hanno pienamente ripagato la fatica fatta.
Le due messe, una al Santo Sepolcro con padre Gianfranco, l'altra alla cappella dei Franchi con fra David sono state momenti di particolare commozione.
Per fare un resoconto di questo viaggio bisognerebbe scrivere un racconto, un piccolo libro per raccontare le persone incontrate, i loro sorrisi i loro sguardi, la riconoscenza del
loro sentirsi accolti ed aiutati a permanere in quei luoghi, come ci hanno detto le donne di Betlemme.
Come ho già detto con i miei compagni penso che



1 viaggio 2019

31 MARZO 2019 TUTTI A LORETO

Eravamo veramente in tanti domenica 31 marzo a Loreto. Come ogni anno, prima di cominciare i turni primaverili, ci diamo questo appuntamento per chiedere la protezione della Madonna ai viaggi di lavoro che faremo durante questo 2019. Tra soci ed amici curiosi eravamo 110. Come sempre la giornata, dopo i saluti tra amici che si vedono ogni tanto, abbiamo cominciato la recita del s.Rosario salendo la Scala santa. Quest’anno le brevi meditazioni dei misteri sono stati aperti dall’Ave Maria, da quel si che ha permesso a tutto di iniziare; poi è seguita la meditazione su l’UNITA’, la SANTITA’, la CATTOLICITA’ e la APOSTILICITA’ cioè quello che la Chiesa ci chiede di sperimentare nella nostra vita e che recitiamo durante il Credo della messa. Quindi abbiamo partecipato tutti alla s.messa nella basilica e fatto una visita alla Santa Casa. Pranzo tutti assieme al quale non sono mancati i biscotti della Clara. Nel pomeriggio una breve assemblea nella quale ci siamo ridetti che cosa non rende scontato continuare a tornare in Terrasanta: anche col nostro lavoro vogliamo dire SI sempre più a Chi gratuitamente si è fatto incontrare e ci tiene assieme. Abbiamo ricordato le tante cose fatte durante i viaggi 2018, ma anche i tanti amici che ormai abbiamo e che, per grazia, aumentano sempre di più. Abbiamo voluto anche raggruppare le testimonianze più significative pervenute dagli amici dei viaggi 2018 perchè rimangano patrimonio per tutti. Le testimonianze di Emilio e Carlo hanno ulteriormente detto la grandezza di quello che ci è dato di vivere se solo siamo disponibili a quello che un Altro fa. L’assemblea è terminata con l’approvazione del bilancio 2018. Poi tutti in piazza per una foto assieme.



LORETO 2019

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