12-19 marzo 2018. Viaggio straordinario

Pubblichiamo la testimonianza inviata dagli amici del viaggio straordinario di marzo

"Carissimi,
sono finalmente in grado di mettervi al corrente della bellissima esperienza che, seppure in via straordinaria (cioè al di fuori dei turni tradizionali), abbiamo vissuto.
Anzitutto il nostro gruppo è costituito da cinque persone: Attilio, Lauro, Paolo (da Macerata), Emilio e Gianni (da Milano).
Siamo giunti a Maria Bambina la sera di lunedì 12 marzo e siamo diventati “operativi”, come dice sempre suor Cristiana, da martedì.
Due erano i compiti: il trasferimento della mostra (sulla Basilica di S. Francesco superiore di Assisi) dalla Scuola francescana di Betlemme al salone del Cic (Christian Information Centre) di Gerusalemme (che si trova di fronte alla Torre di Davide) e il trasloco di mobili dai magazzini del Notre Dame agli scantinati delle Suore Clarisse di Gerusalemme.
Dopo aver trascorso il martedì tutti insieme a Betlemme e il mercoledì mattina a Gerusalemme, da giovedì ci siamo divisi in due gruppi, continuando a svolgere separatamente e contemporaneamente le due operazioni.
Così per giovedì sera tutto era felicemente concluso.
Abbiamo lavorato con Giovanna, una torinese sposata ad un palestinese a Betlemme e con Giulia, una frizzante ed intelligente “pulzella”, architetta di Piacenza, qui in “servizio civile”.
Naturalmente, durante i lavori abbiamo incontrato varie altre persone, per lo più palestinesi, già note o conosciute al momento, ma tutte immediatamente in sintonia con noi.
Da mercoledì la nostra compagnia si è allargata, perché è giunto Sandro, con due veri giardinieri, Attilio da Gavirate e Franco da Olgiate Molgora, per sistemare il giardino delle Clarisse di Gerusalemme: le nostre serate si sono animate ancor di più, anche perché c’era sempre anche qualche ospite (Ettore, Paolo, il memor di Varese, Giulia, Eleonora trentina, Anna di Milano e altri sporadicamente).
Venerdì, con Ettore, siamo tornati tutti noi cinque a Betlemme per un giro di ricognizione in un appartamento di cui si dovevano segnalare eventuali interventi e l’inventario dei mobili presenti. Abbiamo completato la giornata congiungendoci ai giardinieri dalle Clarisse per aiutarli a liberare il giardino da tutto il materiale della potatura, compreso l’abbattimento di un grande abete morto e pericolante (esperienza nuova per la maggior parte di noi).
Ettore è stato la presenza costante, paterna e vivace, che ci ha sostenuto e seguito per tutto il tempo, comprese quasi tutte le cene, l’intera giornata di sabato e la domenica mattina lungo il cammino di Gesù (Buon Samaritano, Battesimo di Gesù, Cafarnao, Tabgha, Moltiplicazione dei pani e dei pesci, Beatitudini, Primato di Pietro, Casa di Caifa: questi giri, che molti di noi avevano già fatto, ma scelti soprattutto in funzione dei due nuovi, con Ettore sono diventati “l’avvenimento” di un nuovo incontro con Gesù direttamente nella Sua terra, tanto sono stati vivi ed attuali.
Senza contare che la quotidiana Messa al S. Sepolcro ed una celebrazione nella Grotta di Betlemme con padre Artemio ci hanno sostenuto e santificato per tutta la durata della nostra permanenza qui in Terra Santa.
Venerdì, poi, la Scuola di comunità, seguita da cena in pizzeria con tutti i presenti, è stato un momento di vera amicizia e gioia, oltre che del dono di un giudizio lucido e deciso verso la chiarezza della nostra vita.
C’è stato poi, alle cinque del pomeriggio di domenica, il piacevole incontro con padre Patton che voleva conoscere i volontari della Gelmini e gli altri presenti a Maria Bambina: a questo incontro siamo stati invitati in modo esplicito da padre Stephane che si definisce “il responsabile dei volontari della Custodia”.
Padre Patton ha voluto che ognuno dei circa 50 presenti si presentasse con nome, provenienza e incarico, così è iniziata una conoscenza meno formale di tutti quelli che si trovano qui. È stata anche molto bella, accompagnata da canti ben preparati, la Santa Messa che ha celebrato subito dopo, a cui è seguita, dulcis in fundo, una ricca e attraente cena sulla terrazza di Casanova, dove ognuno di noi ha sicuramente aumentato la conoscenza che aveva delle varie persone (ed anche “il peso”!).
In tutta questa opera, non si può tralasciare una parola di lode e di ringraziamento ad Attilio che ci ha fornito una cucina prelibata in continuazione, in un tempo che tutti si aspettavano “di magra”.
Come potete intuire, nulla avviene in modo routinario: è un susseguirsi di incontri e avvenimenti, che rendono il lavoro anche materiale e pesante, molto sereno al punto che il nostro pensiero costante è solo di ringraziamento a Gesù, alla Madonna e all’Associazione che ci indirizza e ci accompagna."



Il gruppo
Il gruppo
Con una amica
Con una amica
Si monta la mostra
Si monta la mostra

24 Febbraio: Assemblea della Associazione a Verona

Il 24 febbraio si è svolto a Verona presso l’Opera don Calabria l’annuale gesto dell’Associazione per mettere nelle mani di Maria i prossimi viaggi di lavoro in Terrasanta e per chiederle la Sua protezione. Abbiamo scelto Verona anziché Loreto come abbiamo sempre fatto perché c’è stata la possibilità di avere con noi Ettore che si trovava in Italia. Alla giornata hanno partecipato oltre 110 amici tra soci, famigliari e persone che volevano conoscerci meglio. Era presente anche Agnese moglie di Romano Gelmini e suo figlio Filippo che molti di noi hanno conosciuto a Gerusalemme. Dopo l’arrivo abbiamo subito fatto l’assemblea dove si è fatto memoria di quello che è accaduto nell’anno trascorso, di quello che vorrà dire per l’associazione il fatto che Ettore non è più il responsabile dell’ufficio tecnico della custodia e per capire cosa Dio ci stia chiedendo in questo momento. Ettore ha aiutato tutti a capire che cosa lo ha portato a fare questa scelta e a come sia più bello affidarsi alla compagnia di amici perché ci aiutano a guardare quello che accade con gli occhi ed il cuore giusti. Poi Enrico della Confraternita Santa Caterina di Ferrara ci ha raccontato perché è voluto diventare socio della associazione e di cosa ha visto incontrando noi come Confraternita. Sono seguiti molti interventi che hanno raccontato ciò che si sta imparando stando nell’associazione, partecipando ai viaggi ed anche che cosa desidera chi ha chiesto di diventare socio. Questo momento, infatti, è sempre stato un momento per i soci, ma anche per gli amici che, colpiti dai racconti di chi è stato a lavorare in Terrasanta, desidera capire di più e, ancora, per potere conoscere tutti coloro che hanno già fatto richiesta di diventare soci. E poi seguito il pranzo tutti assieme e, nel pomeriggio, una piccola assemblea per approvare il bilancio e per dare alcune indicazioni tecniche, ma sempre importanti per la vita dell’Associazione. La giornata è terminata con la s.messa officiata da don Orfeo di Modena. Don Orfeo è un parroco di Modena che, amico di alcuni soci di Modena, ha voluto aiutare alcuni progetti in Terrasanta ed in Siria. E’ diventato nostro amico ed ha accolto con gioia l’invito fattogli di partecipare alla giornata della Associazione.


Esterno
Esterno
Chiesa
Chiesa
Relazione del presidente
Relazione del presidente
Ettore
Ettore
Giacomino
Giacomino
Graziella
Graziella
Pierino
Pierino
Don Orfeo
Don Orfeo
Zizzo
Zizzo
Carlo
Carlo
Ivano
Ivano
Emilio
Emilio
Due colonne
Due colonne
Enrico della Confraternita S.Caterina
Enrico della Confraternita S.Caterina
Santa messa
Santa messa
Lettura
Lettura
Omelia
Omelia